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	<title>Commenti a: Slackware è Linux</title>
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	<description>idee, pensieri, riflessioni e KDE</description>
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		<title>Di: doppiavu</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-174</link>
		<dc:creator>doppiavu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 18:26:49 +0000</pubDate>
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		<description>@passante:
beato te, io con portage spesso e volentieri mi ritrovo a dover ri-emergere mezzo sistema... (anche se la cosa non mi pesa granchè, visto che ci pensa lui...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@passante:<br />
beato te, io con portage spesso e volentieri mi ritrovo a dover ri-emergere mezzo sistema&#8230; (anche se la cosa non mi pesa granchè, visto che ci pensa lui&#8230;)</p>
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		<title>Di: lukewebsurfer</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-170</link>
		<dc:creator>lukewebsurfer</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 22:05:12 +0000</pubDate>
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		<description>@passante: di niente, è sempre un piacere avere dei confronti su questi temi. Mi piace imparare dagli altri e capire come la pensano. Ciao e grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@passante: di niente, è sempre un piacere avere dei confronti su questi temi. Mi piace imparare dagli altri e capire come la pensano. Ciao e grazie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: passante</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-169</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:20:11 +0000</pubDate>
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		<description>@doppiavu

uso Archlinux da diversi anni ormai. Pacman risolve le dipendenze che è una meraviglia. Non ho mai avuto problemi di stabilità o dipendenze rotte. I diffetti li avrà anche pacman come ogni altro software scritto da essere umani. Io comunque non li ho ancora trovati.

@lukewebsurfer

Scusami...evidentemente ho perso il senso di misura. ^_______________^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@doppiavu</p>
<p>uso Archlinux da diversi anni ormai. Pacman risolve le dipendenze che è una meraviglia. Non ho mai avuto problemi di stabilità o dipendenze rotte. I diffetti li avrà anche pacman come ogni altro software scritto da essere umani. Io comunque non li ho ancora trovati.</p>
<p>@lukewebsurfer</p>
<p>Scusami&#8230;evidentemente ho perso il senso di misura. ^_______________^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lukewebsurfer</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-167</link>
		<dc:creator>lukewebsurfer</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 17:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>@passante: evidentemente non è bastata la faccina :-) per far capire che era ironico... La prossima volta lo scrivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@passante: evidentemente non è bastata la faccina <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  per far capire che era ironico&#8230; La prossima volta lo scrivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: doppiavu</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-166</link>
		<dc:creator>doppiavu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:37:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-166</guid>
		<description>Ho usato slackware per quasi 5 anni e non posso non essere d&#039;accordo con il post, il modo migliore per imparare le cose è sbatterci la testa fino a farla sanguinare, e slackware è l&#039;ideale per farlo :-D
dopo essermi sbattuto per i primi 4-5 mesi (non poco, direi) il resto è stato tutto in discesa, tanto che ero arrivato a scrivermi i miei slackbuild personalizzati...
Per quanto riguarda la gestione delle dipendenze, fintanto che ho usato slackware non mi sono mai sognato di utilizzare tool come slapt-get (li vedevo come un controsenso), preferivo perdere tempo a risolverle tutte a mano, poi quando il tempo è iniziato a scarseggiare sono passato a gentoo.
Tuttavia io concordo con Volkerdig nel non voler mettere un tool per la gestione delle dipendenze, l&#039;esperienza con portage di gentoo mi dice che riuscire a gestire in maniera affidabile le dipendenze è qualcosa di estremamente complesso (non a caso in gentoo ci sono tool come revdep-rebuild per controllare dipendenze rotte da aggiornamenti del sistema), quindi mi sembra sensata l&#039;idea di prediligere la stabilità ad un gestore delle dipendenze che per quanto buono possa essere avrà sempre dei difetti (che andranno a discapito della stabilità generale del sistema).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho usato slackware per quasi 5 anni e non posso non essere d&#8217;accordo con il post, il modo migliore per imparare le cose è sbatterci la testa fino a farla sanguinare, e slackware è l&#8217;ideale per farlo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
dopo essermi sbattuto per i primi 4-5 mesi (non poco, direi) il resto è stato tutto in discesa, tanto che ero arrivato a scrivermi i miei slackbuild personalizzati&#8230;<br />
Per quanto riguarda la gestione delle dipendenze, fintanto che ho usato slackware non mi sono mai sognato di utilizzare tool come slapt-get (li vedevo come un controsenso), preferivo perdere tempo a risolverle tutte a mano, poi quando il tempo è iniziato a scarseggiare sono passato a gentoo.<br />
Tuttavia io concordo con Volkerdig nel non voler mettere un tool per la gestione delle dipendenze, l&#8217;esperienza con portage di gentoo mi dice che riuscire a gestire in maniera affidabile le dipendenze è qualcosa di estremamente complesso (non a caso in gentoo ci sono tool come revdep-rebuild per controllare dipendenze rotte da aggiornamenti del sistema), quindi mi sembra sensata l&#8217;idea di prediligere la stabilità ad un gestore delle dipendenze che per quanto buono possa essere avrà sempre dei difetti (che andranno a discapito della stabilità generale del sistema).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: passante</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-165</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:28:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-165</guid>
		<description>Guarda che la maggior parte degli sviluppatori per software aziendali Java non sanno nulla sul funzionamento di quest&#039;ultimo. Magari dal punto di vista progettuale invece sono dei mostri della madonna. Magari hanno una capacità di astrazione che io e te ci sognamo solamente. A gente cosi tu daresti del &quot;begalone&quot;? Mah...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda che la maggior parte degli sviluppatori per software aziendali Java non sanno nulla sul funzionamento di quest&#8217;ultimo. Magari dal punto di vista progettuale invece sono dei mostri della madonna. Magari hanno una capacità di astrazione che io e te ci sognamo solamente. A gente cosi tu daresti del &#8220;begalone&#8221;? Mah&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lukewebsurfer</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-164</link>
		<dc:creator>lukewebsurfer</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:15:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-164</guid>
		<description>@passante: Per intenderci, rispondo secco.

Alla tua prima domanda: &quot;Questo è un approccio da amatore?&quot; (sul Java)
Risposta: No, è una soluzione da professionista che rende la vita più facile ad altri professionisti. Non c&#039;entra l&#039;amatore.

Alla tua seconda domanda: &quot;Questo lo rende amatore o professionista?&quot; (sulle conoscenze di un programmatore di applicativi)
Risposta: Se ha quelle conoscenze è un professionista &lt;b&gt;serio&lt;/b&gt;. Se non le ha è un &quot;bagalone&quot;, come si dice in emiliano :-)

La mia posizione riguardo a cosa devo fare io e cosa la macchina è uguale identica alla tua.
&lt;b&gt;Invece&lt;/b&gt;, parlando di gestione dei pacchetti la vedo &lt;i&gt;un po&#039; diversamente&lt;/i&gt;, ma di base sono in accordo con te.

Spero di essere stato chiaro, questa volta. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@passante: Per intenderci, rispondo secco.</p>
<p>Alla tua prima domanda: &#8220;Questo è un approccio da amatore?&#8221; (sul Java)<br />
Risposta: No, è una soluzione da professionista che rende la vita più facile ad altri professionisti. Non c&#8217;entra l&#8217;amatore.</p>
<p>Alla tua seconda domanda: &#8220;Questo lo rende amatore o professionista?&#8221; (sulle conoscenze di un programmatore di applicativi)<br />
Risposta: Se ha quelle conoscenze è un professionista <b>serio</b>. Se non le ha è un &#8220;bagalone&#8221;, come si dice in emiliano <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La mia posizione riguardo a cosa devo fare io e cosa la macchina è uguale identica alla tua.<br />
<b>Invece</b>, parlando di gestione dei pacchetti la vedo <i>un po&#8217; diversamente</i>, ma di base sono in accordo con te.</p>
<p>Spero di essere stato chiaro, questa volta. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: passante</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-163</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:35:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-163</guid>
		<description>&lt;cite&gt;
@lukewebsurfer
E allora, alleggerire questo livello intermedio per renderlo più semplice da gestire, oppure appesantirlo per rendere la macchina più semplice da usare? Sono le due opzioni che distinguono, in tutti i campi, non solo nei computer, i professionisti dagli amatori.&lt;/cite&gt;

Ho scritto il post precedente per via di questa frase. 

Che cosa intendi esattamente? 
Quale approccio sceglierebbe l&#039;amatore e quale il professionista? 
È abbastanza ambiguo non trovi?

Il tizio che ha inventato java ha deciso di aumentare la complessità intermedia per dare la possibilità a chi sviluppa di concentrarsi sul problema e non su come implementare la soluzione. Java nasce dall&#039;esigenza di non doversi preoccupare troppo dei processi della macchina. Ci pensa la macchina virtuale a questo. Se java non ti piace mettici sopra il nome di qualsiasi linguaggio interpretato o compilato just in time. 

Questo è un approccio da amatore?

&lt;cite&gt;
@lukewebsurfer
Ma come dici poi in seguito, il “non vedere il livello intermedio” a livello di programmazione di applicativi, non implica che chi programma applicativi non sappia nulla del livello intermedio. Anzi, probabilmente lo deve conoscere meglio di chi programma linguaggi, per farci girare il suo applicativo.
&lt;/cite&gt;

Non metto in dubbio che chi programma applicativi non abbia le conoscenze sul funzionamento della macchina a basso livello.
La realtà è che chi sviluppa in java o in qualsiasi linguaggio interpretato di solito...non ha le conoscenze di chi ha sviluppato l&#039;interprete. O comunque questo è abbastanza raro.

Questo lo rende amatore o professionista?

La mia posizione è: 
- La macchina deve fare il lavoro al posto mio. Se devo fare un lavoro ripetitivo e noioso faccio uno script e lo do in pasto alla macchina. Anche la gestione dei pacchetti, dato che è un compito noioso e ripetitivo, va fatta dalla macchina....questo senza che il programma che gestisce i pacchetti ostacoli le scelte dell&#039;utente.

Forse sono io che non ho capito una mazza ma rileggendo i tuoi commenti non vedo che stai dicendo la stessa cosa. Anzi...mi sembra che non ti sei proprio sbilanciato sulla questione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><cite><br />
@lukewebsurfer<br />
E allora, alleggerire questo livello intermedio per renderlo più semplice da gestire, oppure appesantirlo per rendere la macchina più semplice da usare? Sono le due opzioni che distinguono, in tutti i campi, non solo nei computer, i professionisti dagli amatori.</cite></p>
<p>Ho scritto il post precedente per via di questa frase. </p>
<p>Che cosa intendi esattamente?<br />
Quale approccio sceglierebbe l&#8217;amatore e quale il professionista?<br />
È abbastanza ambiguo non trovi?</p>
<p>Il tizio che ha inventato java ha deciso di aumentare la complessità intermedia per dare la possibilità a chi sviluppa di concentrarsi sul problema e non su come implementare la soluzione. Java nasce dall&#8217;esigenza di non doversi preoccupare troppo dei processi della macchina. Ci pensa la macchina virtuale a questo. Se java non ti piace mettici sopra il nome di qualsiasi linguaggio interpretato o compilato just in time. </p>
<p>Questo è un approccio da amatore?</p>
<p><cite><br />
@lukewebsurfer<br />
Ma come dici poi in seguito, il “non vedere il livello intermedio” a livello di programmazione di applicativi, non implica che chi programma applicativi non sappia nulla del livello intermedio. Anzi, probabilmente lo deve conoscere meglio di chi programma linguaggi, per farci girare il suo applicativo.<br />
</cite></p>
<p>Non metto in dubbio che chi programma applicativi non abbia le conoscenze sul funzionamento della macchina a basso livello.<br />
La realtà è che chi sviluppa in java o in qualsiasi linguaggio interpretato di solito&#8230;non ha le conoscenze di chi ha sviluppato l&#8217;interprete. O comunque questo è abbastanza raro.</p>
<p>Questo lo rende amatore o professionista?</p>
<p>La mia posizione è:<br />
- La macchina deve fare il lavoro al posto mio. Se devo fare un lavoro ripetitivo e noioso faccio uno script e lo do in pasto alla macchina. Anche la gestione dei pacchetti, dato che è un compito noioso e ripetitivo, va fatta dalla macchina&#8230;.questo senza che il programma che gestisce i pacchetti ostacoli le scelte dell&#8217;utente.</p>
<p>Forse sono io che non ho capito una mazza ma rileggendo i tuoi commenti non vedo che stai dicendo la stessa cosa. Anzi&#8230;mi sembra che non ti sei proprio sbilanciato sulla questione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lukewebsurfer</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-162</link>
		<dc:creator>lukewebsurfer</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:58:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-162</guid>
		<description>Scusami, ma allora non ci siam capiti.
Cosa intendi per &quot;Secondo te i professionisti per essere tali devono sempre reinventare la ruota?&quot; ?
Non credo assolutamente che Gosling sia un amatore, anzi! Ma quel paragone c&#039;entra come i cavoli a merenda.
Ho solo detto in termini informatici quello che in un linguaggio meno tecnico suonerebbe come &quot;Il mondo è bello perché è vario&quot;. Intendendo dire che ognuno si ritrova più comodo con cose che ad altri sembrano scomode e viceversa, ovviamente.
Infatti, Java è sicuramente più user-friendly (che brutta parola, comincio ad odiarla) che C. E, quando dici questo, vieni della mia idea.
Ma come dici poi in seguito, il &quot;non vedere il livello intermedio&quot; a livello di programmazione di applicativi, non implica che chi programma applicativi non sappia nulla del livello intermedio. Anzi, probabilmente lo deve conoscere meglio di chi programma linguaggi, per farci girare il suo applicativo.
Certo, poi ci sono le eccezioni come Ruby, e va beh, lo dice la parola stessa, è un&#039;eccezione.
Per Java e su Java mi piacerebbe dire due cosine, ma non è questo il posto.
Ciao, spero di averti fatto capire che, a parte piccoli particolari, stiamo dicendo la stessa cosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami, ma allora non ci siam capiti.<br />
Cosa intendi per &#8220;Secondo te i professionisti per essere tali devono sempre reinventare la ruota?&#8221; ?<br />
Non credo assolutamente che Gosling sia un amatore, anzi! Ma quel paragone c&#8217;entra come i cavoli a merenda.<br />
Ho solo detto in termini informatici quello che in un linguaggio meno tecnico suonerebbe come &#8220;Il mondo è bello perché è vario&#8221;. Intendendo dire che ognuno si ritrova più comodo con cose che ad altri sembrano scomode e viceversa, ovviamente.<br />
Infatti, Java è sicuramente più user-friendly (che brutta parola, comincio ad odiarla) che C. E, quando dici questo, vieni della mia idea.<br />
Ma come dici poi in seguito, il &#8220;non vedere il livello intermedio&#8221; a livello di programmazione di applicativi, non implica che chi programma applicativi non sappia nulla del livello intermedio. Anzi, probabilmente lo deve conoscere meglio di chi programma linguaggi, per farci girare il suo applicativo.<br />
Certo, poi ci sono le eccezioni come Ruby, e va beh, lo dice la parola stessa, è un&#8217;eccezione.<br />
Per Java e su Java mi piacerebbe dire due cosine, ma non è questo il posto.<br />
Ciao, spero di averti fatto capire che, a parte piccoli particolari, stiamo dicendo la stessa cosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: passante</title>
		<link>http://kslacky.wordpress.com/2008/03/20/slackware-e-linux/#comment-161</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:43:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://kslacky.wordpress.com/?p=27#comment-161</guid>
		<description>Mi scuso, ho mangiato una parola nell&#039;ultima frase...volevo dire:

Altro discorso se sei uno sviluppatore di &lt;b&gt;linguaggi&lt;/b&gt; e framework. E anche li ci sono eccezioni…vedi Ruby on Rails.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso, ho mangiato una parola nell&#8217;ultima frase&#8230;volevo dire:</p>
<p>Altro discorso se sei uno sviluppatore di <b>linguaggi</b> e framework. E anche li ci sono eccezioni…vedi Ruby on Rails.</p>
]]></content:encoded>
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