Archlinux, AUR e l’ottima gestione con yaourt


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Nell’ottima distribuzione GNU/Linux Archlinux per installare un pacchetto dai depositi di software ufficiali ci sia affida al gestore di pacchetti pacman, il cui nome sta proprio per PACkets MANager.
Per installare, per esempio, Libreoffice, l’ottimo insieme di programmi per l’ufficio, si procede, da utente root, con:

pacman -S libreoffice-fresh libreoffice-fresh-it libreoffice-fresh-en-gb

Per aggiornare tutto il sistema con le ultime versioni dei pacchetti già installati si procede con:

pacman -Suy

che consiglio di eseguire una ogni settimana o, al massimo, ogni due.

Ma nel caso ci serva qualcosa che non è nei pacchetti ufficiali e non si voglia procedere a compilare/installare l’applicazione di nostro pugno?

Esiste AUR, ovvero l’Arch User Repository. Un deposito di applicazioni inviate dagli utenti e non approvate o gestite da chi si occupa dei pacchetti ufficiali presenti nel deposito pacchetti ufficiale.

Per gestire in maniera più semplice questi pacchetti AUR esiste un gestore di pacchetti, ovvero YAOURT.

Prima di procedere consiglio di configurare sudo per eseguire pacman anche da utente normale, anche perché alcune installazioni di yaourt ne faranno uso.

Come si configura sudo per questa operazione?

Prima di tutto va installato (sempre da utente root):

pacman -S sudo

e poi, da utente root, basta editare il file /etc/sudoers.d/myuser inserendo la riga:

myuser ALL=(ALL) NOPASSWD: /usr/bin/pacman

myuser è l’utente sul vostro sistema, ovviamente non corrisponde col vostro. Adattatelo.

Come si installa yaourt?

Assicuriamoci di aver installato i pacchetti di sviluppo di base e git con il comando:

pacman -Sy base-devel git

E poi, come riportato nella pagina ufficiale del progetto YAOURT, si procede coi comandi:

git clone https://aur.archlinux.org/package-query.git
cd package-query
makepkg -si
cd ..
git clone https://aur.archlinux.org/yaourt.git
cd yaourt
makepkg -si
cd ..

A fine di questa installazione procediamo alla rimozione delle directory che non servono più col comando:

rm -rf package-query/ yaourt/

Inoltre, yaourt, a installazione conclusa, ci proporrà:

Dipendenze opzionali di yaourt
aurvote: vote for favorite packages from AUR
customizepkg: automatically modify PKGBUILD during install/upgrade
rsync: retrieve PKGBUILD from official repositories

Aggiungiamo anche successive dipendenze che richiederà e installiamo anche il pacchetto aurvote-utils col comando:

pacman -S rsync vim colordiff customizepkg && yaourt customizepkg && yaourt aurvote && yaourt aurvote-utils

Naturalmente, aurvote-utils ci avvertirà che non ci sono le credenziali per poter votare i pacchetti AUR da linea di comando:

Error: /home/myuser/.config/aurvote must have user name and password. Run: aurvote --configure

Bisogna eseguire il comando:

aurvote --configure

A cosa serve votare un pacchetto? Serve a fare in modo che prima o poi rientri nei pacchetti ufficiali, sotto l’occhio vigile di una comunità.

Perché dovrei installare yaourt e usare pacchetti non ufficiali? Per esempio c’è Android Studio che è solo nei pacchetti non ufficiali e per chi deve sviluppare app per Android basta un:

yaourt android-studio

e il gioco è fatto.

Conclusione

Archlinux mantiene costantemente il sistema aggiornato e lo fa bene. Secondo me è migliore delle varie Debian e derivate perché con piccoli aggiornamenti quotidiani si resta sempre con le ultime versioni di applicazioni e kernel. Certo, prima di aggiornare un sistema funzionante bisognerebbe sapere che gli aggiornamenti lo mantengano ancora funzionante. A volte vengono introdotti piccoli bug, ma con l’aggiornamento successivo rientrano quasi sempre. Sono anni che lo uso. Prima usavo Slackware, ma era una distribuzione gestita da una sola persona e non era mai aggiornata troppo, mancavano tantissime applicazioni perché, giustamente, come fa una sola persona a gestire un parco software di una certa portata? E, a prescindere da ciò, una nuova versione di tutta la distribuzione attendeva anni.

Voi usate Archlinux? E AUR?
Sapete che esiste anche per le piattaforme ARM come Raspberry Pi?

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