aggiornamento Arch Linux 32 bit del 12 aprile 2018

Logo available here: https://www.archlinux.org/art/

Ieri, dopo l’aggiornamento della mia Arch Linux 32 bit, ho scoperto che diversi applicativi non partivano più. Tra questi c’era Falkon (un browser web molto prestante, molto più veloce di Chrome e Firefox e Vivaldi), LibreOffice e Sigil. Solitamente l’aggiornamento non va avanti se dovessero essere rimosse delle librerie che servono agli applicativi già installati. Non è stato questo il caso. Forse nella generazione dei pacchetti per Arch i mainteiner si erano dimenticati di indicare la dipendenza da icu 60.2.

Infatti dopo l’aggiornamento mi trovavo installato icu 61.1-1.0 e non potevo più eseguire i tre applicativi di cui sopra, ma immagino non siano gli unici.

Siccome la versione a 32 bit non è più ufficialmente supportata dal progetto Arch Linux, ma da un ridottissimo gruppo di volontari, non so quando si accorgeranno del problema e quali saranno i tempi per la soluzione. Vorrei anche contribuire, ma non ho tantissimo tempo e non mi è ben chiaro come possa fare.

Torniamo alla soluzione da adottare.

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how to know if you’re running Linux on a virtual machine using the command line

Linux tips

Sometimes on your GNU/Linux machine you need to know if you’re running Linux on a virtual machine or not using the command line.

The virtual machine is hosted from a real machine, but the running virtualized machine is different, at least looking at the disk size, and other times respect to how much RAM’s been used. Any virtualized environment you can use: Xen Server, VM Ware, Hyper-V, it’s installed on a very powerful physical machine. With lots of RAM, maybe with an external Storage Server. Each virtual machine you can create is going to use just a part of all that RAM.

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riconoscere una macchina virtuale da linea di comando

Linux tips – Photo by JPPI, 2015, MorgueFile.com

A volte, sulla nostra macchina GNU/Linux, abbiamo la necessità di riconoscere se si tratta di una macchina fisica reale o se è virtuale.

La macchina virtuale è ospitata da una macchina fisica, ma l’istanza che gira ricrea una macchina virtuale che è diversa, quanto meno a livello di disco messo a disposizione, spesso per la memoria RAM usata. Un ambiente di virtualizzazione quale possa essere Xen Server, VM Ware, Hyper-V, viene installato su una macchina fisica ben carrozzata. Con tantissima RAM, magari con un server di Storage. Ogni macchina virtuale che se ne può ricavare avrà solo una parte di tutta la memoria RAM.

Sotto Linux esiste la possibilità di capire se si tratta di una macchina fisica, o virtuale.

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KOffice 1.6.3 per ArchLinux

Chi ha installato ArchLinux e ha la mancanza di un office stabile integrato in KDE. Può scaricare la versione 1.6.3 che ho compilato su Arch Linux e installarlo.
La trovate qui:

koffice-1.6.3-9-i686.pkg.tar.gz

Se non vi fidate del binario potete compilarlo da voi coi sorgenti abs:

koffice-1.6.3-abs.tar.bz2

Naturalmente dovrete procurarvi i file sorgenti originali di koffice 1.6.3.

Arch Linux è un’ottima distribuzione. È una via di mezzo tra FreeBSD e Slackware e ha un potente gestore di pacchetti. Sto usando KDE 4.3.1 su eeePC 1000HE ed è una favola.

Alla prossima.